venerdì 7 febbraio 2014

LISTE COMUNI TRANSNAZIONALI PER RECUPERARE LO SPIRITO EUROPEO

Liste comuni trasnazionali alle prossime elezioni europee, e comunque in assoluto per il futuro. Una buona idea per avvicinare i cittadini europei alle istituzioni comunitarie. Uno strumento utile per aumentare il tasso di democrazia nell'Unione europea. Un passaggio forse indispensabile per tradurre l'impianto istituzionale comunitario, pletorico e sussidiario degli stati nazionali, in un complesso omogeneo ed efficace che esprima univocamente la visione europea. In merito, sono di un certo interesse le dichiarazioni di A. Camilleri riportate da micromega:

intervista a Andrea Camilleri di Argiris Panagopoulos, da Avgi


Come vede la situazione politica in Italia? 

Sembra che l'Italia stia vivendo una fase di stallo e il sistema politico è bloccato da troppo tempo. Possiamo dire che si possono fare pochissime cose. Le elezioni hanno portato tre partiti ad avere quasi la stessa percentuale ed è difficile costruire una maggioranza veramente solida. Oggi la maggioranza è formata da residui di dissidenti del Popolo della Libertà di Berlusconi che permettono al governo di continuare ad esistere, ma senza essere in grado di governare e di fare cose importanti: http://temi.repubblica.it/micromega-online/camilleri-lista-tsipras-una-speranza-per-cambiare-l’europa-e-unire-le-forze-vive-della-sinistra”/

domenica 22 dicembre 2013

ABOLIZIONE DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE

Per ridurre clientelismo, nepotismo e malversazioni dei politici, ottimizzare la spesa pubblica, e incrementare l'efficienza nella gestione del welfare, sono opportune la soppressione degli enti locali intermedi (Regioni e Province) e l'affidamento delle rispettive prerogative istituzionali a organi assembleari costituiti dai Comuni, i cui ambiti territoriali, poteri e funzioni siano definiti, bilanciati e sostenuti da un Senato dei Territori.


  • Sanità, infrastrutture, reti, gestione dei beni e delle risorse di pubblica utilità: Funzioni attribuite ad Ambiti territoriali ottimali di carattere istituzionale tecnico, i cui vertici siano incaricati in base al principio del merito e delle competenze da una Assemblea dei Comuni di idonea estensione territoriale.
  • Su scala nazionale decadrebbero circa 5000 consiglieri regionali e provinciali, con risparmio diretto per le casse dello Stato determinato da minori spese in stipendi ed emolumenti, e risparmi indiretti per un maggiore controllo della spesa pubblica favorito dal contenimento della dispersione clientenogena del processo decisionale.
  • I dirigenti degli Ambiti territoriali ottimali risponderebbero amministrativamente all'Assemblea dei Comuni, sotto il controllo di ultimo grado del Senato dei Territori e per la valutazione dei criteri di spesa della Corte dei Conti.
  • Le Assemblee dei Comuni, costituite da consiglieri comunali dei Comuni partecipanti in numero proporzionale al numero dei residenti e alla superficie territoriale degli stessi, dovrebbero modularsi per estensione alle necessità della funzione in gestione: l'Ambito territoriale sanità potrebbe per es. non coincidere all'Ambito territoriale infrastrutture viarie.